Un recente rapporto indica che Apple sta cercando di negoziare accordi sui contenuti con gli editori digitali – potenzialmente del valore di nove cifre – per fornire la sua rinnovata Siri AI, consentendo all’assistente di attingere al loro materiale quando risponde a domande su notizie e argomenti concreti.
Presumibilmente, Apple ha proposto uno schema di compensazione flessibile in cui gli editori verrebbero pagati solo quando i loro contenuti verranno effettivamente utilizzati da Siri AI.

Apple mira ad adottare un approccio proattivo e collaborativo per evitare azioni legali da parte degli editori sull’uso del loro materiale nei servizi di intelligenza artificiale. La minaccia è concreta: diversi editori hanno già fatto causa a OpenAI e Microsoft per pratiche simili.
Al contrario, alcune aziende hanno scelto di collaborare con fornitori di intelligenza artificiale e di accettare i pagamenti, preferendo tale opzione rispetto a costose controversie che potrebbero privarle delle entrate per anni.
Questa non sarebbe l’incursione inaugurale di Apple in una simile strategia. Il colosso della tecnologia collabora già con gli editori per mostrare il loro materiale su Apple News+ e ha persino negoziato accordi che consentono l’utilizzo dei contenuti degli editori per la formazione sull’intelligenza artificiale.